Lenti a Contatto Rigide

Le lenti a contatto rigide e semirigide differiscono tra loro per il solo materiale impiegato nella costruzione. Purtroppo questa classificazione si presta ad una confusione in quanto gli utilizzatori credono, erroneamente, che le semirigide siano un po più morbide, quindi più deformabili, delle regide. In realtà la consistenza, la forma, la deformabilità ed i meccansimi di tornitura sono uguali per entrambi. Le LaC rigide vengono realizzate con materiali con non sono permeabili all'ossigeno cioè questo non riesce ad attraversare la lente ed, inoltre, sono idrofobe, cioè non assorbono e quindi non si lasciano attraversare dall'acqua. Le LaC semirigide o gas-permeabili (RGP = Rigide Gas Permeabili) sono realizzati con polimeri che sono idrofili e hanno anche la capacità di essere attraversati dall'ossigeno. Ne consegue che, quest'ultime, coprono circa il 90% delle lenti specialistiche non morbide essendo di gran lunga più tollerabili, fisologiche e danno meno controindicazioni delle rigide.

Lenti rigide non gas-permeabili
PMMA
Il PMMA (polimetilmetacrilato) è l'unico materiale non permeabile utilizzato. Si ottiene dall'esterificazione dell'acido metacrilico con l'alcool metilico. Questo materiale è stabile, duro, ha elevata qualità ottica, non è attaccabile da enzimi organici ed è ben tollerato dai tessuti coi quali viene a contatto. Per assenza di polarità, non assorbe acqua e lega scarsamente con le sostanze contenute nel film lacrimale, o lacrima.

Lenti rigide gas-permeabili
Conosciute commercialmente anche con il nome erroneo di semi-rigide

CAB
Il primo materiale utilizzato per la loro costruzione fu il CAB (acetato butirrato di cellulosa). Rispetto al PMMA viene ad incrementarsi la flessibilità del polimero, ma viene a determinarsi anche un'instabilità dimensionale che viene limitata aumentando lo spessore della lente a contatto stessa. Aumentando lo spessore diminuisce la trasmissibilità all'ossigeno.
Copolimero di silossano
Per migliorare la permeabilità e trasmissibilità dei materiali, al CAB è stato aggiunto un copolimero di silossano. Il silossano è formato da un monomero di silicone, ossigeno ed un radicale. Questo accorgimento ha permesso di aumentare la trasmissibilità all'ossigeno, aumentando allo stesso tempo la stabilità dimensionale.
Fluoroacrilati
Le lenti rigide gas-permeabili di ultima generazione vedono la scelta di materiali fluorurati, che hanno portato a ridurre il coefficiente di attrito fra palpebra e lente a contatto, aumentando il comfort, diminuito la formazione di depositi proteici, ridotto lo spessore mantenendo la stabilità dimensionale, avendo maggiore durezza.
Dopo questa breve descrizione dei vari polimeri (si è volutamente elenacare solo i più comuni) cercheremo di illustrare la valenza e l'efficacia di tali lenti. Attualmente la contattologia con lenti RGP è considerata un settore di nicchia in quanto la maggior parte dei difetti refrattivi viengono corretti con efficacia dalle lenti morbide.

Alcuni difetti refrattivi, come gli astigmatismi elevati, irregolari, asimmetrci, i cheratoconi,nell'ortocheratologia e in quelle condizioni in cui i parametri corneali sono molto al di fuori dei parametri ritenuti standard, divengono la scelta di elezione per la loro correzione. L'abilità e l'esperienza del contattologo è fondamentale per il buon esito di un applicazione con le RGP. Infatti, queste lenti vengono costruite su "misura" e non permettono errori nelle applicazioni e nella scelta della lente pena la intollerabilità del paziente verso la stessa.
Attualmente il loro maggior utilizzo e nel cheratocono e nell'ortocheratologia.


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